Dipinto su stoffa (thangkha) raffigurante Vajrabhairava

Dipinto su stoffa (thangkha) raffigurante Vajrabhairava
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Pittura
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Lazio, RM
Città
Roma
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'
Inventario
18870/28857
Materia e tecnica
Pigmenti minerali e vegetali; oro; cotone trattato
Datazione
Metà XVIII sec.
Provenienza
Prodotto in Tibet
Dimensioni
Altezza 121 cm; larghezza 76 cm
Copyright immagine
Museo Nazionale d’Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'

Descrizione breve

La thangkha, contornata da una cornice tessile, rappresenta Vajrabhairava, l’”irata folgore adamantina”, personificazione dell’omonimo ciclo tantrico, abbracciato alla consorte. In questa tipologia di unione ierogamia la parte maschile della divinità simboleggia il metodo, cioè la compassione empatica (karuna), e quella femminile la saggezza. Vajrabhairava é raffigurato con nove volti, nella positura stante detta alhida asana, sotto i piedi calpesta i deva per esprimere la superiorità del Buddha rispetto agli dèi mondani, legati al ciclo di trasmigrazione o samsara. Oltre ai deva calpesta anche animali che simboleggiano atteggiamenti malevolenti (i volatili) e l’arroganza (i mammiferi). Nel campo della thangkha appaiono otto figure, cinque in alto e tre in basso. All’apice, in corrispondenza della sommità del capo di Vajrabhairava, è raffigurato il Lama Tsong Khapa (1357-1419), posto tra un pandita (a sinistra) e un mahasiddha (a destra). Più in basso, ma sempre nel registro superiore della composizione, a sinistra forse Ushnishavijaya, a destra Amitayus. Nel registro inferiore appaiono tra divinità dall’aspetto irato con funzione di “protettori della dottrina” o dharmapala.

Bibliografia

  • cfr. Di Mattia, M. (2010), scheda Archivio MNAO codice nr. 1200940891.
  • D. Mazzeo (a cura di), (2005), Splendori dell’Asia, cat. della Mostra, Roma, Museo Nazionale d’Arte Orientale, fig. p. 9.