Campanella rituale

Campanella rituale
Appartenenza oggetto
Altrui
Categoria
Oggetti per uso rituale
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Lazio, RM
Città
Roma
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'
Collezione
Giacinto Auriti
Inventario
704
Materia e tecnica
Bronzo
Datazione
XIII - XIV secc.; Dinastia Goryeo
Provenienza
Prodotto in Corea
Dimensioni
Altezza 23.8 cm
Copyright immagine
Museo Nazionale d’Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'

Descrizione breve

La campanella (ghanta) presenta un manico a forma di vajra a cinque punte decorato con petali di loto ed elementi geometrici. Sul corpo della campana sono raffigurate quattro divinità assise e due stanti. I personaggi seduti, con l'armatura e il capo circondato da un'aureola fiammeggiante, possono essere identificati con i quattro re 'guardiani dello spazio' (Sacheonwang o Lokapala) posti a difesa del dharma, in corrispondenza dei punti cardinali. Nei due personaggi stanti sono riconoscibili le divinità Indra e Brahma, divinità di origine indiana.
Il capo dei 'quattro grandi re', Indra, è rappresentato nella forma di Vajrapani, con il braccio destro alzato che brandisce il vajra.
L'oggetto era usato nei rituali tantrici, introdotti con l'arrivo del buddhismo tantrico sotto la dinastia Silla, quando il monaco Hyaetong fondò la mu-song (scuola dei segreti). La campana è simbolo dell'impermanenza del mondo fenomenico mentre il vajra simboleggia il mondo indistruttibile dell'Assoluto.

Bibliografia

Giorgi, M.L. (2010), Archeologia e Arte della Corea, cat. Museo Nazionale d’Arte Orientale, Roma, p. 28