'Il Trono della regina di Saba', in mostra relazioni Italia-Yemen Collezioni sud arabiche al Museo Nazionale Arte Orientale

AnsaMed

11/10/2012, AnsaMed

(ANSAmed) - ROMA - Esploratori, geografi, letterati, archeologi, collezionisti e medici italiani alla scoperta dello Yemen tra '800 e '900. In molti contribuirono a fare conoscere la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale di questo Paese. Ricchezza che oggi rivive nella mostra ''Il trono della Regina di Saba'' ospitata al Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci' di Roma, e che suggella le storiche relazioni tra Italia e Yemen. In tutto 86 anni di intensi rapporti diplomatici, scambi culturali e commerciali. ''Relazioni che hanno lasciato un'impronta chiara sulla cultura yemenita, in particolare nel settore archeologico e del restauro'', ha sottolineato il ministro della Cultura, Abdullah Aubal Mandhouq, inaugurando l'esposizione. Sana'a, Shabwa, Marib, citta' in cui la presenza italiana fu molto importante perche' ha consentito la valorizzazione del patrimonio artistico yemenita. ''Grazie agli storici e agli archeologi italiani che per anni hanno lavorato in Yemen - ha ricordato il ministro - il popolo yemenita ha potuto comprendere e conoscere la propria storia''. Per la prima volta in un'unica esposizione vengono presentate al pubblico le raccolte sud arabiche del Museo, formate in Yemen in pieno periodo fascista - tra il 1929 e il 1939 - da medici italiani che, in seguito all'Accordo di Cooperazione e di Amicizia siglato nel settembre 1926 dal sovrano yemenita, l'Imam Yahya e dal governatore dell'Eritrea, Jacopo Gasparini, lavoravano in diversi ospedali del Paese. In tutto circa 160 oggetti tra materiale archeologico, artistico, documentario e etnografico, tra cui costumi, gioielli e piante odorose, divisi in tre sezioni. In ''Documenti'', vengono presentati materiali che illustrano le vicende che fin dalla fine dell'800 legano l'Italia allo Yemen. Tra questi spiccano il manoscritto 'Tre anni nell'Arabia felice' di Renzo Manzoni, nipote di Alessandro, che dal 1877 al 1880 viaggio' nel Paese e le fotografie da lui eseguite nella capitale, esposti per la prima volta, grazie alla collaborazione con la Societa' Geografica Italiana, spiegano i curatori Sabina Antonini de Maigret, Paola D'Amore e Michael Jung. In ''Da San'a' a Roma'' il Museo propone invece le sue collezioni storiche, tra cui quella formata negli anni'30 dal Governatore dell'Oltregiuba, Corrado Zoli, e da Cesare Ansaldi, medico personale dell'Imam Yahya, che comprendono ceramiche, sculture, rilievi, elementi architettonici, iscrizioni, bronzi, figurine di terracotta e monete. Infine, nella sezione ''Il trono e la Regina di Saba'' presenta un modello del presunto trono della sovrana che tanto ha affascinato e alimentato tradizioni letterarie del giudaismo, cristianesimo e Islam.


Insieme ad esso, una serie di quadri etiopici, appartenenti alle collezioni dell'ex Museo delle Colonie. Organizzata dal ministero degli Affari esteri e dall'ambasciata yemenita in Italia in collaborazione con la Missione archeologica italiana in Yemen, 'Il trono della regina di Saba' rientra nel progetto Yemen 2012, finanziato dalla Farnesina, nell'ambito delle iniziative previste a sostegno del Paese nell'attuale fase di transizione. La mostra che apre oggi al pubblico chiudera' i battenti il 13 gennaio 2013. (ANSAmed).

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