"Sculture di Lucilla Catania come un giardino di terracotta"

LaRepubblica.it

13/03/2013, LINDA DE SANCTIS

"Sculture di Lucilla Catania come un giardino di terracotta"

Nelle sculture di Lucilla Catania da sempre la tradizione dialoga con l' innovazione e due musei romani, il Museo Nazionale d' Arte Orientale Giuseppe Tucci e la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, accettano il confronto con l' arte contemporanea, ospitando le sculture dell' artista romana. Giovedì 14, a Palazzo Brancaccio, dieci opere nate tra il ' 90 e il 2013, inaugurano l' apertura delle nuove sale del museo, mentre quattro lavori sono stati realizzati appositamente, entrando in rapporto dialettico con alcune opere del museo. Nella Sala dedicata al Vicino e Medio Oriente, "Punzone" dialoga con il pomello di porta del XV secolo proveniente da una città dell' Iran; nella sala dedicata all' arte e all' archeologia del mondo islamico "Tappetie Maniglie con Scatolee Scarpe" si confrontano con le transenne marmoree provenienti dal Palazzo di Mas' ud III a Ghazni in Afganistan, e con cippi marmorei funerari risalenti al XIII sec.; la monumentale "Escalier2 è invece affrontata alla superba lastra di periodo cinese-Han. Le opere collocate presso la sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici del Lazio, si rapportano invece, giovedì 21, con uno spazio che per la prima volta apre all' arte contemporanea. Si tratta di cinque sculture che portano i titoli di Voluta, Occhio, Delfino, Goccia, Atmosferica. Nate negli anni Ottanta, sono adagiate nel parterre del Giardino degli Aranci di Palazzetto Venezia: figure che parlano di natura e tempo, instaurano nel loro insolito contesto un dialogo serrato tra giardino naturale e giardino di terracotta delle sculture di Lucilla Catania. Museo d' Arte Orientale via Merulana 248. Fino al 16 maggio. Info tel. 06 4874250

LINDA DE SANCTIS (LaRepubblica.it, 13.3.2013)