Cina

CINA

Nella Sala VII sono esposte a rotazione opere di pittura e grafica provenienti da Cina, Corea e Giappone; si tratta della più alta forma d'arte dell'Oriente Estremo, di cui il Museo possiede esempi di diverso stile e soggetto che datano, per la maggior parte, ai secc. XVII-XIX.

A partire dalla Sala XI, e fino alla Sala XV, si snota il percorso che illustra l'archeologia e l'arte cinese.

Nella Sala XI, all'interno delle vetrine verticali sulla destra, sono esposti alcuni esempi di ceramiche funerarie: dai vasi dipinti della cultura neolitica Majiayao (ca. 3500-1800 a.C.) (Cina occidentale) ai vasi e oggetti di sostituzione in ceramica a vetrina piombifera della dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.). Nelle grandi vetrine sul lato sinistro della sala trova posto la raccolta di bronzi c.d. arcaici - vasi rituali, armi e finimenti di carro - databili dal XIV al VI-V sec. a.C., eccezionale per rarità, qualità e rappresentatività tipologica delle opere. Integrano la raccolta di bronzi arcaici numerosi esempi di specchi di bronzo - dal sec. III a.C. al sec. I-II d.C. - di fibbie di bronzo per cintura (secc. V-IV - I a.C.) e di sigilli di bronzo (ca. secc. IV-I a.C.).

Due rilevanti esempi dell'originale arte plastica a destinazione funeraria - una base figurata di ispirazione taoista e un "cantastorie" - fiorita nella regione del Bacino del Sichuan (Cina occidentale) tra il sec. II a.C. e il sec. III d.C. sono esposti nella piccola Sala XII.

Le due sale successive sono dedicate all'arte buddhista. La Sala XIII, il cui allestimento definitivo non può ancora dirsi ultimato, illustra il primo periodo di sviluppo della statuaria a soggetto buddhista di fattura cinese (secc. IV-X) con eccezionali testimonianze, tra cui due esempi in pietra di proprietà della Banca d'Italia, rappresentanti un Buddha di grandi dimensioni e un bodhisattva, generosamente offerti al pubblico godimento attraverso un deposito permanente presso il Museo, e le numerose statuine facenti parte della importante collezione di bronzi cinesi, coreani e giapponesi donata nel 1960 dall'Ambasciatore Giacinto Auriti all'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (oggi Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente).

La piccola Sala XIV ospita importanti e rari esempi di statuaria buddhista lignea: tra questi la divinità della compassione - il bodhisattva Guanyin - stante, risalente ai secc. XI-XII (Dep. Banca d'Italia) che conserva ancora la vivace policromia originaria, e un Buddha in meditazione in lacca dorata del sec. XVII (Dep. Museo Preistorico Etnografico 'L. Pigorini').

Nella Sala XV, infine, sono esposti i rari vasi cinesi di ceramica e gres invetriato dal sec. II a.C. ai secc. VI-VII d.C.; le statuine funerarie di terracotta smaltata "a tre colori" della dinastia Tang (618-907) e i manufatti di porcellana delle dinastie Song (960-1279), Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911). In questa sala sono anche esposti, a rotazione, gli oggetti d'arte di fattura cinese (dal sec. V ca. a.C. al sec. XIX) che fanno parte della donazione voluta da Antonia Gisondi che, tra l'altro, completa il nucleo di antiche giade (sec. XI a.C. - sec. XIX d.C.) precedentemente donato dalla stessa Signora Gisondi e dal coniuge Signor Manlio Fiacchi; nonché diversi esempi di manufatti realizzati in avorio, in corno di rinoceronte e in madreperla tutti databili all'epoca della dinastia Qing.

In questa sala è anche parzialmente esposto un nucleo di rarissime ceramiche invetriate che illustrano l'arte dei vasai del Vietnam settentrionale tra il sec. XI e il sec. XVI, parte di un più ampio lascito testamentario di opere d'arte del Sud-est Asiatico generosamente voluto dal diplomatico italiano Ivanoe Tullio Dinaro.

6655345169531584215442152Dininità stellare della longevità 'Shouxing laoren'. Gres a invetriatura qingbai. Epoca Ming (1368-1644). Dalle fornaci di Dongxin (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)1306711251Statuina d'altare raffigurante un qilin. Bronzo e smalto cloisonné. XVII secolo. Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)