Archeologia ed Arte del Mondo Islamico

ARCHEOLOGIA E ARTE DEL MONDO ISLAMICO

La sezione islamica comprende una ricca collezione di oggetti provenienti sia da scavi archeologici, sia da acquisti sul mercato antiquario appartenenti alla produzione di diversi paesi quali Spagna, Egitto, Turchia, Iraq, Iran, Afghanistan, Asia Centrale, India. Cronologicamente il materiale ricopre un lungo periodo che va dall'VIII all'inizio del XIX secolo. Gli oggetti della raccolta afferiscono a diverse classi di produzione: ceramica, metallistica, miniatura, manoscritti, numismatica, gioielleria, arte tessile, vetri, armi ed armature e legni.

Attualmente la sezione islamica presenta una selezione dai reperti archeologici provenienti dal palazzo del Sultano ghaznavide Mas‘ud III (1099-1115) a Ghazni (Afghanistan), portato alla luce dagli scavi condotti dalla Missione Archeologica dell'IsMEO (oggi IsIAO) negli anni Sessanta. Si tratta soprattutto di elementi di decorazioni architettoniche in mattone cotto e in marmo, cippi funerari in marmo, ceramiche e metalli.

Sono esposte inoltre opere dall'Iran databili in un arco di tempo che va dall'VIII al XIX secolo. Ben rappresentata la produzione ceramica samanide (IX-X secolo), dipinta con argille liquide, e quella selgiuchide (XI-XII secolo) ad impasto artificiale (fritta) dipinta a lustro metallico o a pittura policroma (tipo mina'i). Significativa è anche la produzione di periodo ilkhanide (XIII-XIV secolo) per l'uso della tecnica lajvardina e per le ceramiche cosiddette Sultanabad. Gran parte degli oggetti in metallo della raccolta islamica sono afferenti alla regione del Khorasan (Iran orientale, Afghanistan occidentale), famoso centro di produzione metallurgica e appartengono ad un periodo compreso tra il X e il XIII scolo.

Presentano forme e tecniche varie, realizzate in lega di rame soprattutto in ottone per fusione e in lamina battuta con decorazione incisa, lavorata a giorno, a rilievo ed ageminata in rame, argento e oro. Si segnala anche la produzione siro-egiziana di periodo mamelucco (XIII-inizio XVI secolo), rappresentata da una serie di preziose coppe in ottone.

Una piccola sezione è dedicata alla numismatica islamica che comprende una raccolta di monete (dal VIII al XX secolo) da varie aree geografiche (dal Africa del Nord al sub-continente indiano).