Il viaggio alle Indie Orientali, In Venetia, 1678

Il viaggio alle Indie Orientali, In Venetia, 1678

Il padre carmelitano Vincenzo Maria di Santa Caterina da Siena, al secolo Antonio Murchio di Bormio (1626-1679), fu inviato in India nel 1656 dalla Sacra Congregazione di Propaganda della Fede per ispezionare le missioni cattoliche di Goa, del Kerala e del Malabar. Tornò a Roma nel 1658. La prima edizione del suo resoconto di viaggio fu stampata, sempre a Roma, nel 1672.

Osservatore acuto e viaggiatore curioso, approfittò del soggiorno di quasi un anno nell’India meridionale per visitare non solo le città portuali, dove risiedevano gli Europei e i missionari, ma anche molte località dell’interno, che fu spesso l’unico a descrivere all’epoca. Documentò inoltre alcune iscrizioni in medio persiano (o pahlavī) rinvenute su alcuni monumenti dell’India meridionale, e tradizionalmente attribuite a San Tommaso. Fu inoltre tra i primi ad identificare le rovine di Hilleh, nei pressi di Baghdad, come i resti dell’antica Babilonia.