SETTORE RESTAURO E CONSERVAZIONE

STORIA DI UN SETTORE

Il Settore restauro e conservazione è stato istituito presso il Museo Nazionale d’Arte Orientale (MNAO) a partire dagli anni ’60 con l’entrata in servizio del restauratore Maggiorino Eclisse, diplomato presso la scuola di restauro dell’Istituto Centrale del Restauro (ICR), ora diventata scuola di Specializzazione dell’Istituto Superiore per il restauro e la conservazione (ISCR).

MaggiorinoEclisse Maggiorino entrò nel MNAO come restauratore di dipinti su tela ma diresse il Settore seguendo anche lavori di restauro, conservazione e manutenzione su opere di varia tipologia e materiale quali: ceramica, terracotta e terracruda, vetro, bronzo, legno, lapideo, dipinti murali.

Il suo contributo è stato polivalente, a tutto campo e senza confini: ingegnoso nel risolvere problematiche di ogni genere nell’ambito della conservazione, grande conoscitore delle tecniche artistiche e di lavorazione, amava approfondire qualsiasi argomento per il piacere del sapere e della conoscenza.

Il Settore restauro a suo tempo contava vari laboratori:

Il Laboratorio di restauro “materiale archeologico di varia natura e  metalli“ negli anni ’70-’90 è stato quello più consistente per la presenza di restauratori e operatori tecnici considerata la prevalente presenza di materiale archeologico e dell’allora natura del MNAO quale museo archeologico.

Il Laboratorio di restauro “dipinti” affrontava il restauro delle numerose thanka di prestigiose collezioni del MNAO, manufatti polimaterici (dipinto, tessuto, legno, metallo ) il cui elemento principale è dato dal dipinto centrale ma anche dipinti su tela e/o dipinti murali.

Il Laboratorio di restauro “carta e pergamena” è nato successivamente grazie all’entrata in servizio della sig.ra Cristina Pace  e per le numerose opere acquisite dal museo, come ad esempio la ricca collezione di stampe giapponesi, circa 1400 Ukiyo-e.

Nel 2001 è stato attivato il Laboratorio di restauro per “manufatti tessili e polimaterici” a seguito dell’entrata in servizio della sig.ra Rosanna Rosicarello, restauratrice proveniente dall’Istituto Centrale per il Restauro.