Archivio fotografico

Responsabile Dott.ssa Paola D'Amorearchfot
paola.damore@beniculturali.it

Collaboratore Paolo Ferroni  paolo.ferroni@beniculturali.it

L'archivio fotografico del Museo rispecchia nelle sue componenti, le caratteristiche istituzionali dell'Istituto che lo ospita.

Attualmente è diviso in quattro sezioni:

  1. Archivio fotografico delle raccolte: raccoglie lastre in vetro, negativi, diapositive e stampe B/N e a colori di oggetti orientali relativi alle raccolte statali, acquisite dal 1957 ad oggi.
  2. Archivio fotografico generale: raccoglie stampe in bianco e nero e negativi, relativi ad oggetti orientali conservati nelle raccolte pubbliche e private in Italia e all'Estero, oltre al materiale di proprietà dell'IsIAO, in deposito presso il Museo, relativo a mostre e manifestazioni, tenute in Italia dal 1956 al 1970.
  3. Archivio delle Missioni Archeologiche Italiane dell'IsIAO: raccoglie la documentazione delle campagne di scavo e restauro condotte dall'IsIAO in Afghanistan, Iran, Kuweit, Nepal, Oman, Pakistan, Thailandia, Turkmenistan, Uzbekistan e Yemen.
  4. Archivio Storico, a sua volta suddiviso in due sezioni:
  • il “Fondo G. Tucci”, di proprietà dell'IsIAO, che raccoglie lastre in vetro, diapositive, negativi, stampe in B/N relativi alle missioni condotte tra il 1928 ed il 1948 dal grande orientalista Giuseppe Tucci sullo Himalaya indiano, Tibet e Nepal.
  • Il “Fondo Storico”, composto da collezioni fotografiche per lo più consistenti in albumine e stampe baritate, databili tra il 1870 ed il 1938. Di particolare rilevanza il Fondo G. Andreino, console italiano a Mandalay (Birmania) con documenti databili agli anni appena successivi al 1870; il Fondo Mancioli con foto e negativi di monumenti e aspetti di vita quotidiana afghana scattati tra il 1933 ed il 1938, ed il piccolo Fondo Paolini con una raccolta di cartoline dei primi anni del '900 che raffigurano alcuni importanti monumenti di Kabul, oggi scomparsi.

Il materiale conservato costituisce un patrimonio culturale inalienabile di grande interesse, documentando l'attività italiana in Asia nella prima metà del secolo scorso e conservando, in molti casi, fotografie di monumenti oggi perduti per sempre.

L'accesso è consentito a studiosi italiani e stranieri e ai laureandi, previa autorizzazione del Direttore del Museo, tutti i giorni (escluso il sabato ed i festivi) dalle 9,00 alle 13,00.