Estremo Oriente

Asia: in rosso l'Estremo Oriente


DIPARTIMENTO ESTREMO ORIENTE

Le collezioni di questo settore offrono al visitatore una eccezionale panoramica sulla creatività e le culture della regione dalla Preistoria al XX secolo.

Le culture preistoriche e protostoriche dell’arcipelago giapponese nei periodi Jomon tardo, Yayoi e Kofun (metà del III millennio a.C. - V sec. d.C.) sono illustrate da reperti archeologici provenienti da uno scambio con il Museo Nazionale di Tokyo. Sempre da uno scambio, ma con il Museo Nazionale di Seoul (1960), vengono i vasi di gres con diversi tipi di vetrine ferruginose, del tipo detto in Occidente céladon, che rappresentano la migliore produzione delle fornaci coreane tra il XII ed il XV-XVI sec. (dinastie Koryo e Choson).

Di pari importanza è la collezione – donata all’Istituto Italiano per il Medio e l'Estremo Oriente (oggi Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) dall’ambasciatore Giacinto Auriti – di statuine di bronzo a soggetto buddhista, accessori liturgici di bronzo, specchi, sigilli, databili dal V al XIV sec. d.C., provenienti dalla Cina, dalla Corea e dal Giappone.

Eccezionale per rarità e rappresentatività tipologica è la raccolta di bronzi cinesi (vasi rituali, armi e finimenti per carro e cavallo) databili tra il XIII ed l'VIII sec. a.C. acquistata sul mercato antiquario italiano nel 1986. Ricordiamo inoltre alcuni esempi della più antica statuaria buddhistica cinese (in pietra e in legno) di proprietà della Banca d’Italia, offerti al pubblico godimento attraverso un deposito permanente presso il Museo; i rari vasi cinesi di gres invetriato dal sec. II a.C. ai secc. V-VI d.C.; le statuine funerarie smaltate “a tre colori” dell’epoca Tang (618-907) e le porcellane di epoca Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911). Particolarmente varia è la donazione di manufatti e oggetti d’arte di fattura cinese (dal V sec. a.C. ca. al sec. XIX) voluta da Antonia Gisondi che completa il nucleo di antiche giade (XI sec. a.C. - XIX sec. d.C.) precedentemente donato dalla stessa Signora Gisondi e dal coniuge Signor Manlio Fiacchi.

Molti i manufatti cinesi delle ultime dinastie realizzati nei più svariati materiali, alcuni ad uso dei letterati, come portapennelli di bambù, panetti di inchiostro scolpiti e dorati, pietre per sciogliere l'inchiostro, altri meramente decorativi come gli elaborati vasi formati da una zanna d'elefante, altri ancora usati per vari scopi, come le coppe da vino in corno di rinoceronte intagliato o le gabbiette per grilli ricavate da piccole zucche.

Fa parte di un più ampio lascito testamentario di opere d’arte del Sud-est Asiatico del diplomatico italiano Ivanoe Tullio Dinaro il prezioso nucleo di rarissime ceramiche invetriate che illustrano l’arte dei vasai del Vietnam settentrionale tra XI e XVI secolo.

Per quanto concerne la più alta forma d’arte dell’Oriente Estremo, la pittura, il Museo possiede esempi cinesi, coreani e giapponesi di diverso stile e soggetto che datano, per la maggior parte, ai secc. XVII-XIX: si tratta di rotoli orizzontali, verticali, e album dipinti su carta o su seta a inchiostro monocromo secondo il gusto dei pittori-letterati, o con tenui colori ad acquerello. Anche l'arte cinese pittorica da esportazione è rappresentata nelle collezioni del Museo, ad esempio da cinque pannelli a smalto su rame che forse in origine componevano un parascintille da caminetto, o da fogli d'album su "carta di riso" che nell'Ottocento illustravano agli Occidentali i diversi aspetti della vita del popolo cinese. 

Una delle raccolte italiane più ricche di stampe giapponesi del XIX sec., per lo più ispirate al mondo del teatro Kabuki, stampe cinesi del Nuovo Anno e libri illustrati in più volumi, sia giapponesi che coreani, testimoniano l'importanza dell'arte della xilografia in Estremo Oriente.

Infine, va segnalata la collezione di tessili che consta di vari tessuti decorativi cinesi e giapponesi, tra cui due grandi arazzi cinesi in filato di seta realizzati con tessitura kesi e risalenti ai secc. XVII e XVIII, e di elementi di abbigliamento - giacche, gonne, ventagli - cinesi e di alcuni kimono giapponesi.


Il Dipartimento Estremo Oriente è articolato nei seguenti quattro settori scientifici:

Responsabili: R. Ciarla, M.L. Giorgi

Album calligrafico. Inchiostro su carta, decori in acquerello e oro. VIII-XIX secolo. Dal Giappone (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Album calligrafico. Inchiostro su carta, decori in acquerello e oro. VIII-XIX secolo. Dal Giappone (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Bottiglia a motivi floreali. Ceramica invetriata. Dinastia Koryo, secolo XIII. Dalla Corea (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Buddha in meditazione. Legno laccato. Epoca Ming (1368-1644). Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Elementi di corredo funerario. Ceramica con invetriatura silicea a tre colori (Sancai), Epoca Ming (1368-1644). Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Dininità stellare della longevità 'Shouxing laoren'. Gres a invetriatura qingbai. Epoca Ming (1368-1644). Dalle fornaci di Dongxin (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Rotolo verticale. Inchiostro su carta. XIX secolo. Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Scatola per grilli. Zucca modellata entro matrice. XVIII secolo. Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Stampa teatrale. Xilografia policroma. XIX secolo. Dal Giappone (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Statuina d'altare raffigurante un qilin. Bronzo e smalto cloisonné. XVII secolo. Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Vaso sferico con uccelli in volo tra bambù ricoperti di neve. Bronzo cloisonné. 1880-1888. Dal Giappone (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)Vaso arcaistico. Bronzo. XVI-XVII secolo. Dalla Cina (Copyright : Museo Nazionale d'Arte Orientale)